100 Nebulose Planetarie in una Sola Foto

Montaggio di 100 nebulose planetarie nella Via Lattea viste dal Hubble Space Telescope. Credit: NASA/ESA/Judy Schmidt
Montaggio di 100 nebulose planetarie nella Via Lattea viste da Hubble Space Telescope. Credit: NASA/ESA/Judy Schmidt

L'astrofotografa Judy Schmidt, che spesso lavora al montaggio delle bellissime foto scattate da Hubble Space Telescope, ha riunito in una immagini di 100 Nebulose Planetarie della nostra galassia! Tale processo permette di vedere, tra le altre cose, anche la grandissima diversità che si presenta in queste nubi di gas e polvere superstiti in seguito alla morte di stelle come il Sole.
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Hubble Scopre Stella in Fuga da Casa


Hubble riesce a osservare una stella massiccia che sta letteralmente scappando dalla nebulosa in cui è nata. La super stella è in fuga ad una velocità di 402.336 km/h(una velocità che ti porterebbe fino alla luna e indietro in sole 2 ore) all'ora, è molto probabilmente è stata espulsa da un gruppo di stelle ancora più grandi tra cui è nata.
Il futuro per questa stella non si fa molto più roseo: Paul Crowther dell'Università di Sheffield, un membro del team che ha fatto le osservazioni della nebulosa 30 Doradus, ha spiegato che la stella errante continuerà a vagare per lo spazio ed eventualmente finirà la sua vita con una titanica esplosione di supernova, probabilmente lasciando dietro un buco nero.
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Il Lato Nascosto Della Formazione Stellare

la "bolla galattica" RCW 120

I primi risultati scientifici del telescopio spaziale a infrarossi della ESA, Herschel, stanno rivelando dettagli della formazione stellare precedentemente nascosti.Nuove immagini mostrano migliaia di galassie distanti che stanno furiosamente costruendo stelle, e bellissime simili nebulose sparse per tutta la Via Lattea. Una di queste foto addirittura riprende una stella "impossibile" nella sua formazione.
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Fisici Identificano Nuovo Tipo Di Stella

Illustrazione del nucleo in rapida rotazione all'interno di una gigante rossa. Credit: Paul G. Beck/ KU. Leuven
Le stelle non entrano esattamente in pensione... e per alcuni tipi di oggetti stellari, gli anni del crepuscolo sono appena diventati molto più complicati. Il comportamento di una stella nei suoi ultimi giorni dipende dalla sua massa. Dopo aver bruciato il proprio combustibile nucleare, le stelle più piccole collassano in stelle a neutroni estremamente dense. Gli scienziati credono invece che le stelle massicce implodo in buchi neri, regioni dello spazio dove la gravità creata dalla stella che collassa è cosi potente che neanche la luce riesce a sfuggire. Ma un gruppo di fisici argomenta che potrebbe esserci un altra fase nella fida delle stelle massicce prima di collassare totalmente in buchi neri.
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Spitzer fotografa una colonia di giovani stelle


Avvolte il mestiere dei astronomi somiglia per certi versi a quello dei paparazzi. Si mettono li nascosti nei posti più alti e osservano con gigantesche macchine da fotografare il minimo movimento dei cieli. In questo particolare caso, si tratta di una regione di giovani stelle nel bel mezzo della nebulosa di Orione, e la loro "fotocamera" è il telescopio spaziale Spitzer. E proprio come le stelle di Hollywood seguite dai paparazzi, anche le stelle osservate dai astronomi non sempre brillano con la stessa intensità. Tramite Spitzer gli scienziati sperano di riuscire a capire meglio come cambiano le stelle, e che ruolo potrebbe giocare in questo cambio di luminosità l'eventuale formazione planetaria.
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Scovate le stelle più primitive fuori dalla Via Lattea

la galassia nano "Fornax", dove sono state scoperte alcune delle più antiche stelle che conosciamo

Dopo anni di osservazioni e ipotesi, finalmente le stelle più vecchie fuori dalla nostra galassia sono state trovate. Nuove osservazioni condotte con il Very Large Telescope,dell'ESO, sono servite per risolvere un importante puzzle astrofisico riguardante le più vecchie stelle nel nostro vicinato, cosa che è cruciale per riuscire a capire le prime stelle nel universo.
Si pensa che le stelle primitive si siano formate da materia nata poco dopo il Big Bang, circa 13.7 miliardi di anni fa. Tipicamente hanno meno di 1/1000 la quantità di elementi chimici più pesanti del idrogeno ed elio che si trovano nel Sole, e sono catalogate come "stelle estremamente povere in metalli".
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