Hubble: Spettacolare Immagine di una Galassia Polverosa

Hubble fotografa la galassia lenticolare NGC 4526. Cliccate qui per ingrandire. Credit: NASA/ESA/ Judy Schmidt

Questa piccola galassia che somiglia ad una nuvola è conosciuta come NGC 4526 ed è visibile qui in tutta la sua bellezza grazie ad Hubble Space Telescope, che ha permesso agli scienziati di riprendere in dettaglio anche le braccia più esterne, così diffuse e ricche di polvere da sembrare un alone che copre una galassia centrale. Questa categoria di galassie, conosciute come lenticolari, si trovano a metà strada tra quelle a spirale come la Via Lattea e le super-giganti ellittiche.
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Hubble Fotografa Galassia a 13.2 Miliardi di Anni Luce

Le galassie in primo piano appartengono all'ammasso galattico Pandora, che con la sua gravità crea una lente che ci permette di vedere la luce molto più debole e lontana di una galassia a 13.2 miliardi di anni luce, ingrandita qui nei riquadri. L'effetto lente gravitazionale ha distorto la luce della galassia in tre punti diversi. Credit: NASA/ESA/STScl Per vedere l'immagine grande clicca qui.

Guardando attraverso una gigantesca lente di ingrandimento creata con la gravità di centinaia di massicce galassie, l'Hubble Space Telescope è riuscito a trovare i segni di tre piccolissime e pallide galassie primordiali risalenti ad un periodo in cui l'universo aveva appena 500 milioni di anni (contro i 13.7 circa che ha attualmente). "Questo oggetto è un esempio unico di quella che ci aspettiamo essere un'abbondante popolazione di galassie estremamente piccole e deboli a circa 500 milioni di anni dal Big Bang" spiega Adi Zitrin, del Caltech. "La scoperta ci dice che galassie come questa esistono, e che dovremo continuare a guardare e cercarne altre ancora più pallide, così da poter comprendere meglio il modo in cui il nostro universo si è evoluto nel tempo."
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Mappa della Formazione Stellare in Galassie Primordiali

Alcuni astronomi hanno usato il telescopio APEX per sondare un enorme ammasso di galassie che si sta formando nell'Universo primordiale, scoprendo che gran parte della formazione stellare avviene non solo nascosta dalla polvere, ma anche in luoghi inaspettati. Questa è la prima volta in cui è stato possibile completare un censimento della formazione stellare in un oggetto come questo.
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Spiegato Il Gigantesco e Misterioso Anello di Gas del Leone

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L'Anello del Leone: immagine ottica con distribuzione di gas di idrogeno in giallo-arancione. Invece le inquadrature nella parte destra sono zone dense del anello tracciate ma sovrapposte a immagini ottiche

Un team internazionale di astronomi ha svelato l'origine del gigantesco anello di gas nel gruppo del Leone di galassie. Con l'aiuto del Canda-France-Hawaii Telescope, gli scienziati sono stati in grado di rilevare delle impronte ottiche nell'anello che corrispondono a regioni di formazione stellare. Questa osservazione esclude quindi la natura primordiale del gas, che è di origine galattica. Grazie a simulazioni numeriche fatte al CEA, uno scenario per la formazione dell'anello è finalmente stata proposto: una violenta collisione tra due galassie, poco più di un miliardo di anni fa. I risultati saranno pubblicati nel "Astrophysical Journal Letters."
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Osservate Tracce della Nascita della Via Lattea

Immagine dell'ammasso stellare M80, o NGC 6093, fotografato dal Hubble Space Telescope. Credit: NASA/ESA
Immagine dell'ammasso stellare M80, o NGC 6093, fotografato dal Hubble Space Telescope. Credit: NASA/ESA

Per la prima volta, un team di astronomi è riuscito a investigare le primissime fasi della storia dell'evoluzione della nostra galassia, la Via Lattea. Gli scienziati del Argelander Institute for Astronomy dell'Università di Bonn insieme al Istituto per la Radioastronomia del Max-Planck, sempre a Bonn, hanno dedotto che la nostra galassia, ai suoi albori, è passata da liscia a disomogenea in solo poche centinaia di milioni di anni.
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Novità sul Misterioso Hanny's Voorwerp

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Quello verde nell'immagine è il Hanny's Voorwerp. Creito: Isaac Newton Telescope

Questo enigmatico oggetto fu scoperto nel 2007, da un insegnante delle scuole,olandese, di nome Hanny Van Arkel mentre stava classificando galassie nel progetto internazionale Galaxy Zoo. Fino ad ora, la migliore ipotesi per spiegare questo strano oggetto era che stiamo vedendo "l'eco della luce" dell'esplosione di un quasar che è avvenuto milioni di anni fa. Ma nuovi dari dalle osservazioni con i telescopi radio, hanno rilevato che invece, un buco nero nella galassia accanto potrebbe produrre un getto radio, sparando un raggio dritto nella nube di gas, facendo si che si illumini.
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Collisione tra Galassie Infuoca Quasar

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Immagine del campo intorno al quasar di secondo tipo, SDSS J0123+01. Il colore rosso mostra le regioni dove la luce è emessa principalmente dalle stelle. Le regioni verdi mostrano le emissioni dal gas caldo ionizzato, che si estende per oltre 590.000 anni luce(6 volte la Via Lattea). La nebulosa inoltre fa da ponte tra il quasar fisicamente e la galassia vicina.Credit: Montserrat Villar Martin(IAA-CSIC)

Usando due dei più grandi telescopi del mondo, un team internazionale di astronomi ha scoperto prove che un collisione tra due galassie sta azionando un intensa attività in un quasar luminosissimo. Gli scienziati, guidati da Montserrat Villar Martin, dell'Istituto di Astrofisica di Andalusia-CSIC, in Spagna, hanno usato il Very Large Telescope(VLT) in Cile insieme al Gran Telescopio Canarias(GTC) che si trova su La Palma alle Isole Canarie, per studiare l'attività del quasar SDSS J0123+00.
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Scoperta Galassia dalla Lunghissima Coda di Stelle

IC 3418, galassia con lunga coda, NASA, Galaxy Evolution Explorer
IC 3418 con la sua lunghissima coda, scoperta dal Galaxy Evolution Explorer, della NASA

Il Galaxy Evolution Explorer della NASA ha scoperto una coda di una galassia, costellata di enormi regioni di nuove stelle. La coda, creata dalla collisione della galassia IC 3418 con il vicino cluster di galassie, Virgo, offre nuovi indizi riguardo alla formazione delle stelle, e l'evoluzione delle galassie.
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Incredibili Immagini della Grande Nube di Magellano


Spesso gli astronomi girano i loro telescopi verso la Grande Nube di Magellano((in inglese Large Magellanic Cloud, abbreviazione internazionale LMC), una delle galassie più vicine alla nostra Via Lattea, nel tentativo di capire meglio l'Universo. In questa spettacolare nuova immagine ottenuta con il Wide Field Imager(WFI) al La Silla Observatory del ESO, in Cile, un enorme quantità di oggetti e fenomeni in diverse parti della LMC sono in bella vista, spaziando da da vasti cluster globulari ai resti di qualche esplosione di supernova. Questa nuova osservazione affascinante, fornisce dati per una grande varietà di progetti di ricerca,alla ricerca dei processi dietro la vita e morte delle stelle e l'evoluzione galattica.
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Galassie come granelli di sabbia nella nuova foto di Herschel

immagine del Universo distante visto da Herschel tramite lo strumento SPIRE. Credito: ESA/SPIRE e HerMES

Semplicemente sbalorditivo. E difficile descrivere una foto di questa portata senza avere il batticuore! Pensate che ogni piccolo puntino colorato in questa nuova foto del telescopio spaziale Herschel, è una galassia che contiene miliardi di stelle. Si tratta di galassie distanti, luminose in infrarosso, e che ci appaiono in questa foto cosi come erano tra i 10 e 12 miliardi di anni fa, impacchettate tutte insieme come granelli di sabbia su una spiaggia, formando giganteschi cluster di galassie attirate dalla loro forza di gravità.
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