31 maggio 2013

Terra - 12.715 km in diametro
Sappiamo che l'universo è grande, ma è difficile avere un'idea di quanto lo sia. Specie perché parliamo di trilioni di miliardi di km, e per la mente umana è già difficile arrivare a farsi un'idea di quanto può essere grande l'Oceano Pacifico o il nostro pianeta. Noi però siamo bravi con le associazioni, e cominciamo ad avere una comprensione migliore delle distanze quando invece di paragonarle a semplici numeri, li paragoniamo ad altre cose a cui siamo abituati. Ecco una serie di stupende rappresentazioni che mostrano quando è grande davvero il nostro universo!
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27 maggio 2013

Immagine di un momento della nuova simulazione, che mostra una massiccia galassia in formazione, nei primi due miliardi di anni di storia dell'universo. Il gas di idrogeno è la nube che vedete intorno, come grigio, mentre le nuove stelle giovani sono blu, e le più anziane sono rosse. La simulazione ha svelato che il gas fluisce nelle galassie lungo filamenti piegati e lunghissimi di idrogeno, pieni di stelle giovani. Credit: University of Washington
Come esattamente nascono e si evolvono le galassie è a tutt'oggi uno dei campi di ricerca più difficile pieni di incognite. I principi di base sono abbastanza chiari, ma il diavolo sta nel dettaglio, giusto? E qui diventa molto difficile capire e distinguere come potrebbero essersi formate le primissime galassie nell'universo. La cosa più difficile è capire esattamente come si nutrivano. Cioè come hanno strappato tutto il gas di idrogeno intorno a loro, per creare vaste regioni di formazione stellare? Nuove simulazioni computerizzate di galassie che crescono nei primi due miliardi di anni della storia dell'universo, hanno permesso di svelare alcuni possibili scenari: l'idea è che le galassie si siano nutrite usando delle specie di cannucce cosmiche!
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24 maggio 2013

Osservazioni della materia oscura che mostrano come questa sia distribuita su una vasta rete di regioni dense (bianche) e vuote (scure), le regioni più grandi bianche visibili qui sono circa la dimensione della nostra luna nel cielo notturno. Credit: Van Waerbeke, Heymans/CFHTLens
Un team di fisici dell'Università di Harvard ha proposto una nuova ipotesi secondo cui potrebbe esserci un tipo di materia oscura non ancora descritta da nessuno degli attuali modelli astrofisici. Nella loro pubblicazione, rilasciata oggi su "Physical Review Letters, il team suggerisce che è possibile che non tutta la materia oscura si fredda e senza alcun tipo di interazione barionica (cioè con la materia "normale").
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21 maggio 2013

Galassia Girino vista dal Hubble Space Telescope. Credit: NASA/ESA
Con sullo sfondo migliaia di splendide galassie, si staglia enorme e meravigliosa la gigantesca coda di questa galassia, catalogata con il nome UGC 10214, ma battezzata "Girino" dagli astronomi, per via della sua forma. Si trova a ben 420 milioni di anni lontano da noi, nella direzione della Costellazione del Drago, ed è una delle prime fotografate con la Advanced Camera for Surveys (ACS), montata pochi anni fa sul Hubble Space Telescope.
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18 maggio 2013

Immagine ad infrarossi della galassia Messier 94, vista da Spitzer. Credit: NASA
Quanti anelli riuscite a vedere in questa nuova immagine della galassia a spirale Messier 94 (NGC 4736), vista dagli occhi infrarossi dello Spitzer Space Telescope? A prima vista potrebbero sembrare moltissimi, ma secondo gli astronomi, c'è uno solo! Storicamente, la galassia Messier 94 è diventata famosa per i suoi due anelli: uno brillantissimo, compatto, che circonda il nucleo galattico, ed un più pallido, largo, che circonda il disco principale. Recentemente però, gli astronomi hanno scoperto che il disco esterno, visto qui in blu profondo, potrebbe essere soltanto un'illusione ottica!
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16 maggio 2013

NGC 2623, vista in dettaglio da Hubble, con un'elaborazione dell'astrofotografo Martin Pugh. Credit: NASA/ESA/Martin Pugh
Le galassie sono stupende, in tutte le loro forme e colori, ma danno spesso il meglio di loro quando entrano in collisione, accendendosi in spettacolari colori e creando enormi code dietro, fatte di polvere, gas e nuove stelle! Il Hubble Space Telescope ha immortalato in questa foto la NGC 2623, una volta ritenuta una sola galassia, ma con la potenza dei moderni telescopi, scoperta per quella che è : una collisione tra due enormi galassie, che si estendono per una superficie di centinaia di migliaia di anni luce.
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11 maggio 2013

Ripresa di Hubble della grande galassia NGC 1316. Credit: NASA/ESA
Oltre ad essere una galassia meravigliosamente complessa ed intricata da osservare, la gigante ellittica NGC 1316, vista qui da Hubble, è anche una galassia di enorme potenza e piena di misteri. Si tratta di una galassia molto attiva (nel senso che il suo nucleo ed il buco nero supermassiccio al suo centro sta attivamente nutrendosi di materia) ed è una radio-galassia. Cioè, emette moltissima della sua luce nella regione radio dello spettro, arrivando fino a 10^39 W a 1400 MHz. Le emissioni sono dovuto ad un particolare processo a sincrotrone che ha a che fare con l'interazione tra i getti di particelle creati intorno ai buchi neri ed il resto della galassia.
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10 maggio 2013

Immagine della grande galassia a spirale barrata, M77, ripresa qui dal Hubble e rimontata da André van der Hoeven. Credit: NASA/ESA/André van der Hoeven
Rivoluta verso di noi, la grande galassia a spirale barrata M77, si trova ad appena 47 milioni di anni luce da noi, nella Costellazione della Balena. Somiglia molto, per struttura e grandezza, alla nostra di galassia, ma con alcune grandi differenze. Una sopratutto: il suo nucleo è incredibilmente attivo. La galassia, detta appunto con AGN (Active Galactic Nucleus), ha al suo nucleo un gigantesco buco nero supermassiccio che divora enormi quantità di materia, riscaldando il gas e plasma fino a milioni di gradi celsius, tanto da illuminarsi in raggi-X più di tutta la galassia insieme. Qui non notate la gigantesca attività del nucleo perché l'immagine è in luce ottica e basta, ed il nucleo è coperto da polvere e stelle. Ma notate sotto:
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8 maggio 2013

Primo piano ravvicinato della galassia a spirale sbarrata NGC 3628, ottenuto dai telescopio dell'ESO. Credit: VLT/ESO
Chiamata spesso anche "Galassia Hamburger" per via della spessa linea di polvere scura che divide le sue vaste braccia di formazione stellare, la NGC 3628 fa parte di un gruppo di 3 galassie che insieme formano quello che storicamente è conosciuto come "Tripletto del Leone". La galassia, tra le tre, è sicuramente la più insolita per diversi aspetti della sua struttura e la sua storia. E' grande circa 100.000 anni luce e si trova a 35 milioni di anni luce da noi, nella Costellazione del Leone.
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8 maggio 2013

NGC 474 e dintorni. Credit: P.-A. Duc (CEA, CFHT), Atlas 3D Collaboration
Cosa sta succedendo alla galassia NGC 474? Quando gli astronomi videro per le prime volte i suoi gusci rimasero davvero senza parole. Gli strati multipli di emissione sembrano stranamente complessi ed inaspettati dato che si tratta di una galassia ellittica che in immagini a minore profondità di campo sembra una normale galassia come tutte le altre. La causa di questi gusci non è ancora conosciuta ma qualche ipotesi c'è!
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