LRO Scopre Caverna Vulcanica sulla Luna

I crateri sono visibili ovunque sulla Luna, ma le fosse sono rare. Questa si trova nel Mare Ingenii, "il mare dell'astuzia".La fossa è 130 metri in diametro! la larghezza dell'immagine è di 550 metri, l'illuminazione proviene dalla destra in alto. Credito: NAASA/Goddard

E' una vera finestra verso le profondità sotto la superficie della Luna, quella che ha scoperto il LRO(Lunar Reconnaissance Orbiter), e non solo, ma anche una possibile entrata verso un mondo abitabile lunare. La cava in questione si pensa essere un buco sopra un lungo tubo di lava sotto il Mare Ingenii, uno dei pochi mari presenti sul lato oscuro della Luna. La cava è enorme. Circa 130 metri in diametro, ed è probabilmente il risultato del collasso parziale di un pezzo del tubo di lava. Ma i geologi lunari non si aspettavano di certo di vedere caratteristiche cosi inusuali in questa regione. Precedentemente una cosa simile, fu scoperto nella regione dei Marius Hills, nel Oceano delle Tempeste, sul margine della regione che è piena di duomi vulcanici,sotto cui è possibile che ci siano tantissimi tubi di lava. Ad ogni modo, quel tipo di caratteristiche geologiche non si trovano nel Mare Ingenii. LRO indagherà sicuramente molto più affondo questa regione.
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Nuova Teoria per Spiegare il Metano e l'Assenza di Chimica Organica su Marte

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Immagine del lander Phoenix della NASA, vicino al Polo Nord di Marte, mentre analizzava del suolo

Continua la dura ricerca di prove riguardo alla presenza passata o attuale di vita su Marte.Una parte dei sforzi e dedicata alla ricerca di composti organici come proteine nel suolo Marziano, ma la loro assenza rimane un mistero. Nella rivista peer review "Astrobiology", viene presentata una nuova teoria per spiegare cosa succede alle molecole basate sul carbonio.
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Le caverne di ghiaccio sono possibili su Marte

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Nuove ricerche suggeriscono che il ghiaccio potrebbe accumularsi nelle caverne marziane come queste qui sopra, osservate durante il 2007. Credit: NASA/JPL-Caltech/ASU/USGS

Nuovi risultati pubblicati nel giornale Icarus, suggeriscono che le caverne su Marte potrebbero essere per i futuri astronauti molto più che solo una copertura. In molti posti, anche molto lontani dai poli, le caverne potrebbero in realtà essere una grande fonte di ghiaccio d'acqua.
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Nuova Mappa Svela Antichi Laghi su Marte

La Hellas Planitia si estende per circa 50° in longitudine e più di 20° in latitudine.La mappa è dai dati del Mars Orbiter Laser Altimeter(MOLA)

E se l'enorme bacino Hellas su Marte fosse un tempo stato un gigantesco lago? Una nuova mappa geologica mostra prove di depositi sedimentari consistenti con l'idea della presenza di grandi masse d'acqua sopra. Affioramenti finemente stratificati intorno al margine del bacino Hellas sono stati interpretati come una serie di depositi sedimentari risultati dall'erosione e dal trasporto di materiali presenti più in alto in un bacino enorme di acqua. "Questa mappa rende le interpretazioni geologiche consistenti con i precedenti studi, e colloca questi laghi nel periodo iniziale del Noachiano, tra i 4.5 ed i 3.5 miliardi di anni fa." ha spiegato Leslie Bleamaster, scienziata e ricercatrice del Istituto per le Scienze Planetarie.
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Spirit: Prove del Passato Acquoso di Marte

Visto da vicino l'affioramento Comanche mostra sia una struttura granulare sia una stratificazione multipla. Gli scienziati pensano che si tratta di detriti vulcanici caduti sul terreno preesistente. Dopo la sua deposizione,la roccia fu immersa in acqua idrotermale ricca di minerali carbonati. Immagine in falsi colori Pancam. Credit: NASA/JPL/Cornell University.

Anche se il rover Spirit sta dormendo, un nuovo sguardo a vecchi dati raccolti da uno dei suoi strumenti conferma la presenza in grandi quantità di rocce ricche di carbonati, il che significa che queste regioni di Marte nel passato potrebbero aver contenuto tanta acqua in superficie. Il Miniature Thermal Emission Spectrometer(Mini-TES), ha analizzato la zona di rocce intorno a se, chiamata "Comanche", nel 2005, ma lo strumento fu parzialmente accecato dalla sabbia. Soltanto quando gli scienziati hanno sviluppato una speciale calibrazione per rimuovere gli effetti spettrali della sabbia sullo strumento, i dati spettrali hanno rivelato prove di rocce ricche in carbonati nella regione di bassi fondi del Cratere Gusev, su Marte.
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Ossigeno nei oceani di Europa

Europa mentre sorge sopra Giove. Immagine ripresa dalla sonda New Horizons, durante il suo passaggio intorno a Giove, il 28 Febbraio 2007, nel suo lungo viaggio che la porterà a visitare Plutone nel 2015. Credit: Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/SWRI
Europa, la luna di Giove, è uno dei posti più importanti per gli astrobiologi e scienziati di tutto il mondo, ed attualmente è anche il mondo più probabile dove trovare vita nel Sistema Solare oltre alla Terra. Gli scienziati sanno che su Europa esiste un enorme oceano di acqua salata, e a lungo si sono chiesti se questo fosse in grado di ospitare forme di vita. Adesso da un gruppo di scienziati arriva una teoria secondo cui Europa ha abbastanza ossigeno a disposizione da permettere l'esistenza di oceani pienissimi di forme di vita.
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Io,inferno e paradiso, e la missione Io Volcano Observer Parte-I

Immagine della luna gioviana Io, vista dalla sonda Galileo. In basso vicino al centro potete vedere il gigantesco vulcano Pele. Credit: NASA/JPL
Mentre si parla dei futuri progetti da finanziare per il prossimo decennio(2013-2023),torna con forza l'idea di un orbiter dedicato interamente ad uno dei posti più particolari ed eccitanti del intero Sistema Solare: Io. Io,la quarta più grande luna del Sistema Solare, e la più vicina a Giove delle 4 galileane,è, con i suoi oltre 400 vulcani attivi, il corpo più attivo geologicamente che conosciamo. Per planetologi, e geologi, Io rappresenta davvero il sacro graal, in quanto offre la possibilità di studiare dinamiche geologiche che non solo non si trovano da nessun'altra parte, ma è come un enorme enciclopedia aperta su com'erano i pianeti agli inizi del Sistema Solare.
Tuttavia, per quanto Io possa essere davvero interessante, i fondi sono limitati, ed i candidati per le future missioni di esplorazione sono centinaia. Ci sarà una lotta durissima, che però, il progetto del "Io Volcano Observer" ha le carte in regola per poter vincere. Prima conosciamo meglio questo paradiso geologico,e inferno per qualsiasi esploratore.
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Canali Marziani Creati Da Sabbia e Diossido di Carbonio

Canali marziani osservati dal Mars Global Surveyor

Quando nel lontano 1999 il Mars Global Surveyor aveva osservato sulla superficie di Marte dei canali scavati nelle colline,tutti esaltarono convinti che fossero la prova dell'esistenza di acqua liquida sul pianeta rosso. Certo è un idea eccitante, ma che è piena di problemi. Una nuova teoria basata su prove in laboratorio dimostra come probabilmente è per via della sabbia che quei canali si sono venuti a formare.
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Contando i Crateri di Titano

immagine di Titano,osseravato dalla sonda Cassini, credito: NASA/JPL

Riuscire a determinare il numero di crateri presenti su Titano, potrebbe aiutare gli scienziati a capire l'età della luna, e il suo potenziale per la vita. A questo scopo, una nuova ricerca presentata sulla rivista Icarus, fornisce il più recente conteggio del numero totale di crateri d'impatto trovati finora sulla luna Titano.
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