LRO Scopre Caverna Vulcanica sulla Luna

I crateri sono visibili ovunque sulla Luna, ma le fosse sono rare. Questa si trova nel Mare Ingenii, "il mare dell'astuzia".La fossa è 130 metri in diametro! la larghezza dell'immagine è di 550 metri, l'illuminazione proviene dalla destra in alto. Credito: NAASA/Goddard

E' una vera finestra verso le profondità sotto la superficie della Luna, quella che ha scoperto il LRO(Lunar Reconnaissance Orbiter), e non solo, ma anche una possibile entrata verso un mondo abitabile lunare. La cava in questione si pensa essere un buco sopra un lungo tubo di lava sotto il Mare Ingenii, uno dei pochi mari presenti sul lato oscuro della Luna. La cava è enorme. Circa 130 metri in diametro, ed è probabilmente il risultato del collasso parziale di un pezzo del tubo di lava. Ma i geologi lunari non si aspettavano di certo di vedere caratteristiche cosi inusuali in questa regione. Precedentemente una cosa simile, fu scoperto nella regione dei Marius Hills, nel Oceano delle Tempeste, sul margine della regione che è piena di duomi vulcanici,sotto cui è possibile che ci siano tantissimi tubi di lava. Ad ogni modo, quel tipo di caratteristiche geologiche non si trovano nel Mare Ingenii. LRO indagherà sicuramente molto più affondo questa regione.
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LRO svela alcune sorprese sulla Luna


Il Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO ) ci sta offrendo immagini della Luna come non l'abbiamo mai vista prima . Con un dettaglio maggiore a qualsiasi osservazione prima , che ci permette di avere una visione davvero nuova riguardo al nostro satellite, in modo tale da poter meglio preparare il nostro ritorno con missioni robotiche e umane nel prossimo futuro.
Mike Wargo , capo scienziato della NASA riguardo ai studi lunari , parlando martedi alla riunione del American Geophysical Union , ha dichiarato che " LRO , ci sta fornendo dati utili per il nostro ritorno sulla Luna , studiando e prendendo in considerazione un numero di siti diversi e di vitale interesse scientifico , con spesso tipologie di terreni diversissimi tra loro , per ampliare la possibilità di scelta dei futuri siti scientifici delle nostre esplorazioni."
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