Nuove Foto di Marte dalla sonda Indiana MOM

Phobos sopra le nuvole di Marte, riprese dalla sonda MOM, dell'India. Credit: ISRO
Phobos sopra le nuvole di Marte, ripresa dalla sonda MOM, dell'India. Credit: ISRO

La sonda MOM (Mars Orbiter Mission), dell'India, sta continuando a mandare straordinarie foto della superficie di Marte, e funziona ancora perfettamente anche dopo aver passato il termine di 160 giorni che si era prefissato come obbiettivo minimo di vita intorno a Marte. Le foto potrebbero non sembrare molto più spettacolari di quelle di livello avanzato delle grandi sonde NASA o ESA, ma la missione indiana è la prima per questo Paese in ambito interplanetario, ed è anche un esperimento a basso costo per aumentare l'esperienza su missioni così complesse, e per ottenere dati scientifici dall'orbita di un altro pianeta. Servirà come base per future missioni, e nel frattempo ci mostra scorci meravigliosi del nostro pianeta vicino.
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La Maratona del Rover Opportunity su Marte

Mappa della strada percorsa dal rover Opportunity su Marte, dal sito di atterraggio vicino al Cratere Eagle, fino alla Marathon Valley, sul bordo del Cratere Endeavour. Credit: NASA/JPL
Mappa della strada percorsa dal rover Opportunity su Marte, dal sito di atterraggio vicino al Cratere Eagle, fino alla Marathon Valley, sul bordo del Cratere Endeavour. Credit: NASA/JPL

Dopo 11 anni e due mesi su Marte, il rover Opportunity ha festeggiato un record veramente speciale! Ha totalizzato ben 42.195 km, completando una maratona! E' il primo rover ad esserci riuscito, ed è anche quello che ha navigato per più tempo e per le distanze più grandi sulla superficie di un altro mondo! La sua missione iniziale era di 3 mesi di esplorazione di Marte, ma grazie all'eccezionale lavoro messo a punto dagli ingegneri e programmatori, sia durante la costruzione, sia durante l'utilizzo sul pianeta, è stato possibile allungare la sua vita fino ad oggi, continuando a fare grandissime scoperte.
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Spettacolari Nuvole e Ghiaccio al Polo Sud di Marte

Polo Nord di Marte visto dalla sonda europea Mars Express. Credit: ESA
Polo Sud di Marte visto dalla sonda europea Mars Express. Credit: ESA

Vortici di cioccolato o una tazza di cappuccino? In realtà ciò che vedete sono gigantesche calotte di ghiaccio al polo Sud di Marte. La foto è stata ottenuta dall'intrepida sonda europea Mars Express, che sta esplorando senza sosta Marte da ormai 12 anni! Arrivò nell'orbita del Pianeta Rosso nel lontano 2003. Le calotte che vedete sono composte in buona parte di ghiaccio, ma non solo ghiaccio d'acqua, bensì anche di tantissima anidride carbonica, componente principale della sottile atmosfera marziana. Sulla Terra non fa quasi mai abbastanza freddo per formare questo tipo di ghiacci, ma al Polo Sud di Marte si scende anche sotto i -100°C.
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Sismi su Marte hanno Scosso la Valles Marineris

Interno della Valles Marineris, ripreso dalla sonda Mars Express, dell'ESA. Credit: DLR/ESA
Interno della Valles Marineris, ripreso dalla sonda Mars Express, dell'ESA. Credit: DLR/ESA

Marte ha una geologia molto affascinante, ma ormai quasi per niente attiva. Non è sempre stato così! Un tempo il pianeta veniva scosso da potenti sismi ed era ricoperto da enormi vulcani. Una nuova mappa presentata di recente dalla U.S. Geological Survey, mostra chiaramente i segni di quell'era, ancora visibili nei depositi sul fondo della Candor Chasma, parte della Valles Marineris, il più grande e spettacolare canyon del Sistema Solare.
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Curiosity: Streaming Conferenza NASA su Nuovi Risultati [8 Dicembre 2014]

Vista dei depositi rocciosi esaminati da Curiosity poche ore fa, la mattina del 8 Dicembre 2014. Credit: NASA
Vista dei depositi rocciosi esaminati da Curiosity poche ore fa, la mattina del 8 Dicembre 2014. Credit: NASA

Dopo i primi mesi passati alle pendici del Monte Sharp, e dopo diverse rocce analizzate da vicino con il braccio robotico e con i laboratori interni, Curiosity inizia la scalata della montagna, mentre gli scienziati si preparano ad una conferenza su tutte le novità più eccitanti degli ultimi tempi. Seguiamo insieme dalle 18:00 ore italiane (17:00 UTC), la conferenza:
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Curiosity: Conferenza su Nuovi Risultati Lunedì 8 Dicembre

I depositi di Alexander Hills, recentemente studiati da Curiosity. Credit: NASA/JPL
I depositi di Alexander Hills, recentemente studiati da Curiosity. Credit: NASA/JPL

Dopo gli ultimi intensi mesi di lavoro da parte di Curiosity, in seguito al suo arrivo sulle pendici del Monte Sharp, il suo team di scienziati si prepara ad annunciare i nuovi risultati scientifici. Non ci sono voci ufficiali sulle scoperte, ma in base ai risultati fino ad ora resi pubblici potremo avere novità sull'analisi delle rocce polverizzate negli ultimi mesi, e forse le prime tracce di materiale organico o la scoperta di tracce di metano (che potrebbe provenire da fonti biologiche o geologiche). Ma per adesso sono solo speculazioni.
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Opportunity Rover: Nuove Scoperte e Oltre 41 km Percorsi su Marte!

Mosaico di pochi giorni fa mostra piccole dune mosse dal vento nella zona vicino al Cratere Endeavour, che Opportunity sta esplorando. Credit: NASA/JPL/James Sorenson
Mosaico di pochi giorni fa mostra piccole dune mosse dal vento nella zona vicino al Cratere Endeavour, che Opportunity sta esplorando. Credit: NASA/JPL/James Sorenson

Dopo oltre 10 anni di lavoro sulla superficie di Marte, l'instancabile rover Opportunity continua a macinare record su record e a fare nuove scoperte mostrandoci regioni del Pianeta Rosso mai viste nel dettaglio prima d'ora. Nonostante tutti i problemi associati alla sua età (la sua durata prevista era di pochi mesi), problemi quali, ad esempio, i continui riavvi improvvisi del computer a cui gli scienziati hanno dovuto rimediare recentemente con una formattazione e riprogrammazione di diverse parti del suo sistema operativo, Opportunity ha da poco sorpassato i 41 km sul pianeta rosso! Attualmente si trova nelle vicinanze di un grande cratere chiamato Endeavour, in una zona battezzata Marathon Valley, particolarmente ricca di minerali argillosi che si sono probabilmente formati in presenza di acqua. Opportunity sta trovando qui un ambiente molto diverso da quello che Curiosity ha trovato nel Cratere Gale. E' proprio questa molteplicità di osservazioni che ci permette di avere una cognizione globale più dettagliata della storia di Marte.
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Orbiter Marziano dell'India Riprende la Cometa Siding Spring

Alcune delle immagini ottenute dall'orbiter indiano MOM che mostrano la cometa Siding Spring. Credit: ISRO
Alcune delle immagini ottenute dall'orbiter indiano MOM che mostrano la cometa Siding Spring. Credit: ISRO

La sonda spaziale MOM (Mars Orbiter Mission), di cui avevamo celebrato l'inserimento in orbita di Marte a Settembre, ha rilasciato da poco i tanti dati che ha ottenuto durante il passaggio della Cometa Siding Spring, il 19 Ottobre, ad appena 139.500 km dalla superficie. Come le altre sonde di ESA e NASA, anche la MOM ha rilevato grandi quantità di materiale precipitato su Marte! Dalla superficie si sarebbe visto uno spettacolo di migliaia di meteore all'ora!
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Curiosity: Nuove Foto e Scoperte sul Passato di Marte

Tramonto all'interno del Cratere Gale, ripreso il 4 Novembre dal rover Curiosity. Credit: NASA/JPL/MSSS
Tramonto visto dall'interno del Cratere Gale, ripreso il 4 Novembre dal rover Curiosity. Credit: NASA/JPL/MSSS

Sono arrivati i primi eccitanti risultati delle analisi chimiche effettuate dal rover Curiosity a Pahrump Hills, alle pendici del Monte Sharp. Le analisi mostrano una grande concentrazione di ematite, un minerale creato dall'ossidazione del ferro. Può non sembrare molto, ma le cose diventano intriganti quando lo si paragona alle passate analisi in altre zone del Cratere Gale. Precedentemente, Curiosity aveva trovato molta più magnetite che ematite, ma l'ematite è segno di un grado di ossidazione maggiore, e questo significa che i depositi presenti qui si sono formati in condizioni differenti, con più energia a disposizione, eventualmente, di ipotetiche forme di vita nel lago che una volta dominava la regione.
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Curiosity Fotografa Phobos ed il suo Cratere Stickney

Immagine di Phobos ripreso dalla superficie di Marte dal rover Curiosity. Sul lato si può vedere bene il grande Cratere Stickney. Credit: NASA/JPL/MSSS
Immagine di Phobos ripresa dalla superficie di Marte dal rover Curiosity. Sul lato si può vedere bene il grande Cratere Stickney. Credit: NASA/JPL/MSSS

Dalla superficie di Marte le ottiche del rover Curiosity riescono a fare riprese astronomiche davvero invidiabili! Uno degli oggetti più studiate nei cieli di Marte è la grande luna Phobos, distante appena 6.000 km dalla superficie. In questa foto la luna è così chiaramente visibile che possiamo notare anche il Cratere Stickney, in basso a sinistra. Il cratere domina la piccola luna ed è stato battezzato in onore alla matematica Angeline Stickney, moglie dell'astronomo Asaph Hall, scopritore della luna stessa. La leggenda vuole che lei avesse proibito al marito di rientrare in casa finché non avesse scoperto il satellite cui stava dando la caccia.
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