Hubble: Foto da Brividi dei Pilastri della Creazione 20 anni dopo

Nuova vista dei Pilastri della Creazione, 20 anni dopo la prima foto. Credit: NASA/ESA/Hubble Space Telescope
Nuova vista dei Pilastri della Creazione, 20 anni dopo la prima foto. Credit: NASA/ESA/Hubble Space Telescope

Di tutte le iconiche immagini ottenute dall'Hubble Space Telescope durante la sua attività, poche sono diventate famose quanto quella dei "Pilastri della Creazione". La famosa nebulosa, parte della Nebulosa dell'Aquila, o M16, è una stupenda regione di formazione stellare con grandi strutture scolpite dal vento stellare in modo peculiare: sembrano infatti dei pilastri. Dal punto di vista poetico la metafora funziona, perché stiamo letteralmente guardando a nubi in cui si forgiano nuovi mondi. L'immagine originale fu scattata nel 1995, ma ora, 20 anni dopo, Hubble è tornato a riprendere questa regione con tutta la potenza della sua camera WFC-3, molto più avanzata rispetto a quella di cui era dotato all'epoca. Oltre alla nuova immagine in onde visibili, che vedete sopra, Hubble ha scattato anche una nuova fotografia dettagliata negli infrarossi, mostrando la struttura dei pilastri ben oltre la polvere superficiale.
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Giovani Stelle Immerse in Spettacolari Nubi Polverose

Dense nubi molecolari riprese dai telescopi ESO, in Cile. Credit: ESO
Dense nubi molecolari riprese dai telescopi ESO, in Cile. Credit: ESO

Quest’immagine mostra una regione della Via Lattea che si trova all’interno della costellazione dello Scorpione, vicino al piano centrale della galassia. Questa regione ospita una densa nube di polvere e gas associata alla nube molecolare IRAS 16562-3959, chiaramente visibile come macchia arancione in mezzo al ricco gruppo di stelle al centro dell’immagine.
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100 Nebulose Planetarie in una Sola Foto

Montaggio di 100 nebulose planetarie nella Via Lattea viste dal Hubble Space Telescope. Credit: NASA/ESA/Judy Schmidt
Montaggio di 100 nebulose planetarie nella Via Lattea viste da Hubble Space Telescope. Credit: NASA/ESA/Judy Schmidt

L'astrofotografa Judy Schmidt, che spesso lavora al montaggio delle bellissime foto scattate da Hubble Space Telescope, ha riunito in una immagini di 100 Nebulose Planetarie della nostra galassia! Tale processo permette di vedere, tra le altre cose, anche la grandissima diversità che si presenta in queste nubi di gas e polvere superstiti in seguito alla morte di stelle come il Sole.
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Hubble Fotografa Veli Turchesi nella Nebulosa Tarantola

Parte della Nebulosa Tarantola, ripresa da Hubble Space Telescope. Credit: NASA/ESA. Qui a tutto schermo

Questa coloratissima immagine con nubi di gas e polvere costellate di giovani stelle è parte della famosa Nebulosa della Tarantola, nella vicina galassia Grande Nube di Magellano, a 150.000 anni luce di distanza. Normalmente le immagini di questa nebulosa hanno colori molto diversi, e questo si deve ai filtri che il telescopio utilizza. I normali filtri R che selezionano la luce rossa, qui sono stati sostituiti con filtri per luce nel vicino-infrarosso. Nelle immagini tradizionali il gas di idrogeno appare rosa perché molto brillante nel filtro rosso. Qui, tuttavia, sono visibili molto meglio altre linee dello spettro che altrimenti sarebbero sopraffatte. Sono visibili anche i colori che passano attraverso i filtri blu e verde.

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R Coronae Australis: Un acquerello cosmico

La Silla, ESO, nebulosa, galassia, R Coronae Australis
Nella foto è visibile la vicina regione di formazione stellare intorno alla stella R Coronae Australis, vista dal WFI, del MPG/ESO da 2.2 metri, presso l'Osservatorio La Silla, in Cile

Questa magnifica vista della regione che circonda la stella R Coronae Australis è stata creata con immagini prese con il Wide Field Imager (WFI) dell’Osservatorio dell‘ ESO di La Silla in Cile. R Coronae Australis si trova nel cuore di una vicina regione di stelle in formazione e è circondata dal delicato riflesso bluastro di una nebulosa immersa in una enorme nuvola di polvere. L’immagine rivela nuovi sorprendenti dettagli in questa teatrale parte di cielo.
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Hubble: Giovanissime Stelle Sotto Un Velo di Gas e Polvere

Hubble, LMC, N11, nebulosa, Grande Nube di Magellano,
Conosciuta come N11, questa è una regione di grande formazione stellare. Tra le più attive nel vicino Universo. Si trova all'interno della Grande Nube di Magellano

Una nuova spettacolare immagine dal Hubble Space Telescope(NASA/ESA), mostra in primo piano una complessa rete di gas e cluster di stelle nella Grande Nube di Magellano. Questa nuova foto, è la foto nella più alta risoluzione mai ottenuta di questa regione, ed ha già entusiasmato moltissimo gli scienziati per la grande quantità di dettagli visibili.
La Grande Nube di Magellano contiene tantissime luminosissime bolle di gas. Una delle più grandi e complesse è la regione bolla chiamata LHA 120-N 11 nome che gli è rimasto dal catalogo composto da Karl Henize nel 1956, ma informalmente è conosciuta come N11.
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WISE: Spettacolare Vista di una Massiccia Stella o Nebulosa

Una spettacolare nebulosa intorno ad una gigantesca stella di Wolf-Rayet, chiamata V385 Carinae. Sembra una medusa nello spazio, ma questa è la polvere spinta via dalla radiazione stellare, e vista dalle ottiche infrarosse del telescopio WISE. Credit: NASA/JPL
Una spettacolare nebulosa intorno ad una gigantesca stella di Wolf-Rayet, chiamata V385 Carinae. Sembra una medusa nello spazio, ma questa è la polvere spinta via dalla radiazione stellare, e vista dalle ottiche infrarosse del telescopio WISE. Credit: NASA/JPL

Qualcuno ci vede una gigantesca medusa, in un mare verde, qualcun altro invece vede un gigantesco paio di labbra. Si tratta in realtà del materiale rilasciato da una gigantesca stella.
La stella in questione(il puntino bianco al centro) è una delle più massicce dell'intera Via Lattea, Oggetti come questo sono chiamato stelle Wolf-Rayet(prendono il nome dopo gli astronomi che le hanno scoperte)e in confronto il nostro Sole è minuscolo a dire tanto. La stella, chiamata V385 Carinae, è 35 volte più massiccia del nostro sole, con un diametro che è 18 volte più grande. E molto più calda, e brilla circa 1 milione di volte più luce.
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Nuove Nebulose Scoperte nella Via Lattea

la Nebulosa di Orione è una delle regioni di formazione stellare più luminose della galassia. scoprire altre regioni simili potrà aiutare gli astronomi a determinare la composizione chimica della nostra galassia.credito: Hubble

La nostra Via Lattea sforna circa 7 nuove stelle all'anno in media. Le più massicce delle stelle si formano in quelle che vengono chiamate le regioni H II, che prendono il nome in virtù del gas presente in queste nubi molecolari che viene ionizzato dalla radiazione delle giovani massicce stelle che si formano la vicino. Le regioni recentemente scoperte della Via Lattea sono delle vere e proprie "maternità" stellari di stelle massicce e potrebbero dare importanti risposte relativamente alla composizione chimica e strutturale della nostra galassia.
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Il Lato Nascosto Della Formazione Stellare

la "bolla galattica" RCW 120

I primi risultati scientifici del telescopio spaziale a infrarossi della ESA, Herschel, stanno rivelando dettagli della formazione stellare precedentemente nascosti.Nuove immagini mostrano migliaia di galassie distanti che stanno furiosamente costruendo stelle, e bellissime simili nebulose sparse per tutta la Via Lattea. Una di queste foto addirittura riprende una stella "impossibile" nella sua formazione.
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