30 maggio 2013

Sorvolo della luna Dione, da parte della sonda Cassini. Una parte è illuminata dal Sole mentre la parte opposta è illuminata qui dalla luce riflessa dall'atmosfera di Saturno. Credit: NASA/JPL/Cassini
Da lontano, la luna Dione, una delle più grandi lune di Saturno, è solo una luna come le altre, piena di crateri, fatta principalmente di ghiaccio e roccia. Ma se si guarda da molto vicino, si scoprono strutture davvero inaspettate che potrebbero raccontarci di qualcosa di incredibile nel passato di questo piccolo mondo. La sonda Cassini ha trovato infatti segni che indicano una passata attività tettonica intensa, e chissà se non c'è qualcosa di "vivo" ancora oggi, sotto la sua spessa crosta di ghiaccio d'acqua.
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24 maggio 2013

Ligeia Mare è uno dei più grandi mari di idrocarburi liquidi presenti su Titano. Credit: NASA/Caltech/JPL
L'estate non è in arrivo solo da noi, ma anche su Titano, la più grande luna di Saturno! Gli scienziati sono molto curiosi di osservare questo periodi di grandi cambiamenti per vedere come reagirà l'incredibile e misterioso clima di Titano, e come cambieranno i pattern delle piogge e la morfologia dei laghi, mari e fiumi di metano ed etano liquido che si trovano sulla sua superficie. Secondo un gruppo di astronomi della Cornell University, il tempo in arrivo potrebbe riservare grandi onde, fino a quasi mezzo 30 centimetri! Sarebbe la primissima volta che vediamo onde nei mari di un corpo diverso dalla Terra! Per i nostri standard, 30 cm potrebbero sembrare pochi, ma se consideriamo le caratteristiche di Titano, e la composizione dei suoi mari, non è per nulla poco! Le pieghe dovrebbero essere visibili nelle onde radar e dovrebbero essere causate dai venti più forti! Ma perché osservare le onde è di così vitale importanza?
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16 maggio 2013

Nel panello superiore, le zone dorate sono le zone dove le immagini radar sono state ottenute dalla sonda Cassini. In totale è quasi metà della superficie. Entro le aree dorate, ci sono delle strisce a colori, che mostrano dove i dati relativi all'altezza sono stati ottenuti. Quei dati sonovisti sopra una mappa quasi globale nell'infrarosso, ottenuta dallo spettrometro infrarosso a bordo della sonda. Il panello sotto mostra la nuova mappa topografica, con le linee di contorto aggiunge a 200 metri di distanza in elevazione. Le depressioni del polo sud, e quattro montagne sono le zone più evidenti, poi c'è una regione scura tra 50 e 65° latitudine sud, e 0-60 gradi longitudine est, in coincidenza con una grande depressione. Credit: NASA/ESA/JPL/ISA
Il team di scienziati della missione Cassini, ha da poco annunciato di aver completato con successo la prima mappa topografica globale della superficie di Titano, la più grande luna di Saturno. Questa mappa sarà uno strumento estremamente prezioso per gli geologici che cercano di capire qualcosa in più su questo mondo misterioso, così diverso e così simile alla Terra, e così unico nel suo genere. La mappa è stata pubblicata sul giornale Icarus.
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26 aprile 2013

Le frecce indicano le zone degli anelli in cui la sonda Cassini ha rilevato tracce di impatti. Credit: JPL/NASA
La sonda Cassini, della NASA, torna a stupire con una grande osservazione: Impatti di piccole meteore negli anelli di Saturno! Questo rende gli anelli il quarto posto di tutto il sistema solar e, dove siamo riusciti a vedere impatti, dopo la Terra, la Luna e Giove. Riuscire a studiare i dettagli di questo fenomeno e quante meteore cadono da fuori dal sistema di Saturno, aiuterà gli scienziati a capire come nel nostro Sistema Solare si sono formati pianeti così diversi.
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24 aprile 2013

Cassini fotografa segni di un arcobaleno che i è formato al passare di raggi solari attraverso gli anelli di Saturno, fatti di piccole particelle di ghiaccio. Credit: NASA/JPL/Cassini
Siamo abituati a vedere gli arcobaleni sulla Terra, ma in realtà sono fenomeni ottici che avvengono ogni volta che c'è il giusto angolo di rifrazione di raggi solari in strutture come gocce d'acqua, cristalli o appunto ghiaccio. Sulla Terra avviene quando la luce attraversa le gocce rimaste in sospensione nell'aria, dopo un temporale o vicino ad una cascata o fontana. Ma dal punto di vista ottico, si tratta di una dispersione ottica con la luce che viene riflessa con un angolo di 40°- 42°. Ma anche gli anelli di Saturno sono pieni d'acqua, seppur sotto forma di cristalli, e al passare della luce solare, Cassini è infatti riuscito a fotografare questo splendido arcobaleno!
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11 aprile 2013

Illustrazione di come particelle cariche di acqua fluiscono nell'atmosfera di Saturno a partire dai suoi anelli,causando una riduzione della luminosità atmosferica. Credit: NASA/JPL/Caltech/Space Science Institute/University of Leicester
Per anni gli astronomi hanno saputo che c'era tanta acqua nell'atmosfera superiore di Saturno, ma da dove esattamente provenisse era un mistero. Adesso però, nuove osservazioni hanno mostrato che l'acqua nell'atmosfera li arriva dalla pioggia! Ebbene si! Ma non una pioggia normale, ma una precipitazione di particelle provenienti dagli anelli del pianeta! "Saturno è il primo pianeta dove viene dimostrata una significativa interazione tra l'atmosfera ed il suo sistema di anelli" ha spiegato James O'Donoghue, ricercatore dell'Università di Leicester e autore di una nuova ricerca pubblicata sul giornale Nature. "Il principale effetto della pioggia proveniente dall'anello è di "dissetare" l'ionosfera di Saturno, riducendo drasticamente la densità di elettroni in alcune delle regioni in cui cade."
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5 marzo 2013

Immagine di Venere visto dalla sonda Cassini attraverso gli anelli di Saturno. Credit: NASA/JPL/Space Science Institute
Due nuove spettacolari immagini ottenute dalla sonda Cassini mostrano qualcosa di davvero particolare: Venere, il pianeta gemello della Terra, visto dalla sonda attraverso gli aneli di Saturno dall'incredibile distanza di 1.321.200.000 km (8.83 unità astronomiche). Dalla prospettiva di Cassini state guardando (nell'immagine sopra) sul lato non illuminato degli anelli a circa 17° sotto il piano, in luce visibile. L'immagine è stata ottenuta il 10 Novembre 2012.
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22 gennaio 2013

Cassini osserva contemporaneamente gli anelli di Saturno, Titano ed Encelado. Credit: NASA/JPL/Cassini
Durante la Conferenza annuale dell'American Geophysical Union, che si è tenuta il mese scorso, è stata presentata una proposta molto intrigante per una nuova missione verso il sistema di Saturno, che potrebbe raccogliere e riportare sulla Terra campioni dei geyser di Encelado, dell'anello E di Saturno e dell'atmosfera di Titano! Il fulcro della missione sarebbe tuttavia riportare a casa particelle provenienti dai geyser di Encelado che provengono dagli oceani liquidi sottostanti, per cercare tracce di vita! LIFE sta per "Live Investigation for Enceladus" e sarebbe una missione erede della Stardust, la navicella che ha raccolto campioni della coda della cometa Wild-2, grazie ad un disco di aerogel, che ha una densità eccezionalmente bassa. LIFE replicherebbe i metodi usati per Stardust, migliorandoli tecnologicamente e aggiungendo ulteriori strumenti di indagine.
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30 novembre 2012

Mosaico a colori dell'esagono presente intorno al polo nord di Saturno, fotografato in alta definizione dalla sonda Cassini. Credit: NASA/JPL/SSI/Jason Major
Cassini è stato davvero occupato questi ultimi giorni! Dopo aver lasciato tutti a bocca aperta con le immagini ravvicinate dalla gigantesca tempesta al polo nord del pianeta, grande qualcosa come 3.000 km in diametro, la navicella è tornata vicino al polo nord ma stavolta per ottenere delle immagini da più lontano dell'intero esagono che circonda la tempesta. L'immagine sopra è un mosaico a colori creato in base alle immagini scattate da Cassini il 28 Novembre da una distanza di circa 610.373 km di distanza. Dato che i colori corrispondenti ai canali erano ad una risoluzione molto minore rispetto a quelle a filtro monocolore, il montaggio creato qui mostra dei colori approssimativi in relazione agli individuali dettagli atmosferici. Tuttavia, riesce comunque a dare un'idea dell'incredibile variazione nelle varie tonalità presenti nell'emisfero nord di Saturno, oltre a mostrare la geometrica struttura di questo stranissimo esagono!
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28 novembre 2012

Immagine della tempesta al polo nord di Saturno, scattata il 27 Novembre 2012, da una distanza di circa 361.000 km, attraverso un filtro infrarosso. Credit: NASA/JPL/Cassini/SSI/Emily Lakdawalla
Nel mondo dell'astronomia le immagini che sono fonte di meraviglia capitano abbastanza spesso, ma ogni tanto capitano alcune immagini che ti fanno letteralmente poggiare il caffè, e rimanere a bocca aperta davanti allo schermo! Questa è sicuramente una delle immagini più forti e straordinarie che la sonda Cassini ha mai scattato da quando è arrivato in orbita intorno a Saturno! Quella che vedete è la tempesta gigantesca presente al polo nord del pianeta, vista qui in un dettaglio più alto che mai! Questa è solo la versione rozza appena arrivata, visto che la foto è stata scattata nelle ultime ore di ieri, 27 Novembre 2012! Nei prossimi giorni potrete vedere la versione corretta in alta definizione, a colori! Ma già così riesce davvero a lasciare senza parole!
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