Eruzione stellare senza precedenti sorprende gli astronomi

concept artistico di una nova ricorrente simbiotica.credi: David A. Hardy & PPARC

Un allarme fu lanciato il 11 Marzo quando un astronomo giapponese ha annunciato quello che pensava fosse la scoperta di una nuova nova di magnitudo 8, nella costellazione del cigno. Presto si è capito che questa eruzione non era proprio quello che sembrava essere. In realtà si trattava di una inaspettata eruzione simile-nova di una stella variabile già conosciuta, cioè V407 Cygni. Tipicamente variabile tra 12 e 14 di magnitudo, V407 Cyg è una stella variabile piuttosto normale. Quindi cosa ha causato questa improvvisa eruzione enorme in questa stella?
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Scovate le stelle più primitive fuori dalla Via Lattea

la galassia nano "Fornax", dove sono state scoperte alcune delle più antiche stelle che conosciamo

Dopo anni di osservazioni e ipotesi, finalmente le stelle più vecchie fuori dalla nostra galassia sono state trovate. Nuove osservazioni condotte con il Very Large Telescope,dell'ESO, sono servite per risolvere un importante puzzle astrofisico riguardante le più vecchie stelle nel nostro vicinato, cosa che è cruciale per riuscire a capire le prime stelle nel universo.
Si pensa che le stelle primitive si siano formate da materia nata poco dopo il Big Bang, circa 13.7 miliardi di anni fa. Tipicamente hanno meno di 1/1000 la quantità di elementi chimici più pesanti del idrogeno ed elio che si trovano nel Sole, e sono catalogate come "stelle estremamente povere in metalli".
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Scoperta Coppia di Stelle Rosse: Una Gigante ed una Nana

Eta Cancri, insieme alla sua stella compagna, una nana rossa

Una copia binaria di stelle rosse, di cui una gigante e una nana, è stata scoperta grazie alla collaborazione tra astrofisici del Università di Hertfordshire e l'Accademia Cinese delle Scienze.
La scoperta,che verrà pubblicata nel mensile "Notice of the Royal Astronomical Society, riguarda una delle stelle più conosciute. Eta Cancri, una gigante rossa molto luminosa. Gli astronomi hanno identificato una compagna molto fredda che le orbita intorno. La scoperta è stata fatta grazie al Infrared Telescope nelle Hawaii, insieme al Sloan Digital Sky Survey, nel New Mexico.
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Macchie stellari su Betelgeuse


Un team internazionale di astronomi, ha ottenuto un'immagine senza precedenti, della superficie della supergigante rossa Betelgeuse , nella costellazione di Orione. Immagine che rivela la presenza di due giganti macchie solari, che coprono una grossa porzione della superficie della stella. La loro grandezza è al incirca l'equivalente della distanza Terra-Sole .
Queste osservazioni sono fondamentali perché sono la prima evidente prova a sostegno del esistenza del fenomeno di convezione,(cioè il trasporto del calore,muovendo la materia) in una stella diversa dal Sole, ancora meglio in questo caso perché aiuta a capire meglio il funzionamento di una supergigante rossa.

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