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6 giugno 2012

La Prima Ricerca SETI del Sistema Planetario Gliese 581 Non Trova Alcun Segnale

La zona abitabile, qui mostrata in due due tonalità di blu, è quella zona dove l'acqua liquida può essere liquida sulla superficie, quindi le condizioni di pressione atmosferica, temperatura e condizioni ambientali potrebbero in teoria essere giuste per la vita come la conosciamo. Questo grafico le distanze a cui si trovano alcuni famosi pianeti in base alle loro stelle. In alto abbiamo il Sole e accanto i pianeti del Sistema Solare. Sotto c'è la nuova stella HD 85512 ed il nuovo pianeta HD 85512b mentre ancora più sotto abbiamo il sistema Gliese 581. Credit: ESO/Frank Selsis


Quando si parla della risoluzione angolare di un telescopio, si parla della sua abilità di distinguere piccoli dettagli di oggetti molto distanti. Il Hubble Space Telescope, per esempio, ha una risoluzione angolare di circa 100 milisecondi d'arco. E' una risoluzione molto buona, ma non è di certo la migliore. Infatti i telescopi con la risoluzione angolare maggiore sono i radio-telescopi interferometrici, composti da diversi radiotelescopi sparsi su una zona di centinaia di km. Questi telescopi sono conosciuti come VLBI, cioè Very Long Baseline Interferometers, e hanno una risoluzione angolare almeno due ordini di magnitudo maggiore di quella del Hubble. Una risoluzione simile può permettere di rilevare segnali radio anche da oggetti singoli come pianeti, intorno ad altre stelle. E' così, Hayden Rampadarath e alcuni suoi colleghi del Centro Internazionale per la Ricerca sulla Radio-Astronomia, della Curtin University, in Australia, hanno deciso di puntare il loro radio-telescopio interferometrico per effettuare una ricerca SETI (Search for Extraterestrial Intelligence) nella direzione del sistema planetario Gliese 581. Questo sistema è di grande interesse perché, anche se si tratta solo di una nana rossa, è vicina (soli 20 anni luce da noi) e ha intorno a se diversi pianeti, tra cui anche due super-Terre che orbitano vicino alla zona abitabile del sistema.

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7 gennaio 2012

SETI: Ecco Le Prime Analisi dei Dati Kepler Alla Ricerca di Segnali Extraterrestri

Esempio di uno dei segnali rilevati. In basso sono segnate le frequenze analizzate. Credit: SETI/UC Berkeley


Man mano che il telescopio spaziale Kepler continua a scoprire esopianeti simili alla Terra, con l'obbiettivo finale di trovare un pianeta abitabile come il nostro, è solo naturale che un programma come il SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence) sia interessato a esaminare da vicino questi pianeti alla ricerca di possibili segnali radio alieni. Ed è esattamente questo che gli scienziati del SETI stanno facendo e ora hanno pubblicato i loro primi risultati preliminari.

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7 dicembre 2011

SETI: Riprende La Ricerca Dell'Intelligenza Extraterrestre Partendo Dai Nuovi Pianeti Scoperti con Kepler

Il 'Allen Telescope Array" che il SETI userà per la ricerca di segnali di civiltà aliene. Credit: SETI Institute


Dopo essere rimasto fermo e spento per oltre 6 mesi per problemi finanziari, l'Allen Telescope Array (ATA) è di nuovo pronto per "ascoltare" e indagare intorno a possibili segnali radio provenienti da civiltà extraterrestri in altri sistemi planetari. Alcuni dei primi nuovi target della ricerca SETI saranno dei pianeti recentemente scoperti e candidati dagli scienziati della missione Kepler. "Questa è una grandissima opportunità per fare osservazioni SETI" ha spiegato la Dr. Jill Tarter, Direttore del Centro per le ricerche del Istituto SETI. "Per la prima volta possiamo puntare i nostri telescopi a stelle intorno a cui sappiamo con certezza che vi si trovano pianeti terrestri nella zona abitabile. Questo è il tipo di mondo che potrebbe ospitare una civiltà in grado di costruire trasmettitori radio."

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6 novembre 2011

La Casa Bianca Risponde Alla Petizione Per il Rilascio Dei Documenti Segreti sugli UFO

Molti semplicemente vogliono crederci...


La Casa Bianca ha risposto a due petizioni che chiedevano al governo degli USA di ammettere ufficialmente che specie aliene hanno visitato la Terra, e rilasciare qualsiasi documento riguardo alle interazioni tra governo ed essere extraterrestri. La risposta è stata: "Il governo degli USA non ha alcuna prova dell'esistenza della vita fuori dal nostro pianeta, o che qualche presenza extraterrestre abbia contattato o interagito con qualsiasi membro della razza umana." ed è arrivata da parte di Phil Larson, del Ufficio per la Scienza e la Tecnologia, della Casa Bianca. "Inoltre, non c'è alcuna informazione credibile che suggerisca che qualche prova sia nascosta dagli occhi del pubblico."

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20 settembre 2011

Create Prime Cellule Inorganiche: Nell'Universo Possibile Vita Basata sui Metalli?

Proto-cellula metallica creata sinteticamente in laboratorio


Essendo noi forme di vita biologiche basate sul carbonio, siamo abituati a considerare vita solo cose molto simili a noi, e siccome siamo in grado di riconoscere i segni soltanto delle forme di vita che conosciamo, la nostra ricerca di vita aliena è molto condizionata dalla presenza di quei elementi che possono permettere a questo tipo di vita di esistere, come acqua, ossigeno, luce, etc. Ma non è affatto detto che nell'universo la regola sia la vita basata sul carbonio. E se su qualche pianeta ci fosse, per esempio, una forma di vita metallica? Basata quindi su quella vasta serie di elementi chimici che chiamiamo metalli? Un gruppo di ricercatori Scozzesi ha trovato un modo per dimostrare che questo è possibile, creando e facendo riprodurre ed evolvere cellule sintetiche fatte interamente con metalli.

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12 settembre 2011

ESO: HARPS scopre 50 nuovi Esopianeti, Tra Cui 16 Super-Terre

Impressione artistica del pianeta terrestre HD 85512b, che orbita la stella solare HD 85512, nella costellazione delle Vele. Questo pianeta è uno dei 16 nuovi esopianeti terrestri scoperti dal HARPS montato sul telescopio da 3.6 metri del La Silla Observatory. Questo pianeta è 3.6 volte più massiccio della Terra e si trova proprio al confine della zona abitabile intorno alla sua stella, dove è ancora possibile avere acqua liquida e forse anche vita. Credit: ESO/M. Kornmesser


Un gruppo di astronomi ha annunciato oggi un ricco raccolto di più di 50 nuovi esopianeti trovati con lo strumento dell'ESO HARPS, il più avanzato cacciatore di esopianeti al mondo. Tra i nuovi pianeti ci sono 16 super-Terre, una delle quali orbita al confine della zona abitabile della propria stella. Studiando le proprietà dei nuovi pianeti trovati finora da HARPS, l'equipe ha scoperto che circa il 40% delle stelle simili al Sole hanno almeno un pianeta più leggero di Saturno.

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30 agosto 2011

Delfini, Alieni e la Ricerca di Vita Intelligente

Gruppo di delfini a largo delle coste dell'Australia


Come definiamo l'intelligenza? Nella storia del pensiero umano, questa domanda ha trovato svariate interpretazioni e risposte, ognuna concentrata su diversi aspetti, ma nessuna mai definitiva. Questo perché l'intelligenza è tutt'altro che semplice da comprendere e definire. SETI per esempio, il programma per la ricerca di vita aliena intelligente, chiaramente collega la vita intelligente con la tecnologia, perché quello che cerca è un segnale radio o laser da parte di una civiltà tecnologicamente avanzata. Altri, come lo scrittore di fantascienza Isaac Asimov, suggeriscono che l'intelligenza non sta solo nell'acquisizione della tecnologia, ma piuttosto sta nella capacità di svilupparla e migliorarla, integrandola nella propria società. Secondo questa definizione, un delfino, a cui mancano gli arti giusti per creare e manipolare strumenti complessi, non può essere mai descritto intelligente.

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25 luglio 2011

L'Esistenza di Civiltà Extraterrestri è Poco Probabile

Illustrazione dell'equazione di Drake


L'equazione di Drake è una di quelle rare bestie matematiche che è diventata ormai parte della coscienza pubblica. Si tratta di una formula per stimare il numero di civiltà extraterrestri che potremmo essere in grado di rilevare oggi o nel vicino futuro.
L'equazione è stata creata da Frank Drake, dell'Università della California, nel 1960. L'astronomo stava tentando di quantificare il numero chiedendosi che frazione di stelle avesse pianeti, quale frazione di questi pianeti potrebbe essere abitabile, quale di queste potrebbero aver sviluppato la vita e infine in quanti casi la vita è arrivato al livello di esseri in grado di creare una civiltà.

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19 luglio 2011

Scoperto Esopianeta Terrestre Nella Zona Abitabile In un Sistema Stellare Binario

Concept artistico dell'esopianeta 55 Cancri f


Negli ultimi anni, la ricerca di pianeti come la Terra in orbita attorno ad altre stelle è stata una delle imprese più eccitanti nel mondo della scienza. Il mondo è in trepida attesa della scoperta di quella che potrebbe essere chiamata la Terra 2.0! Tuttavia, per adesso, il gemello del nostro pianeta non è saltato fuori. Ma questo non significa che non abbiamo scoperto nulla, al contrario, abbiamo scoperto moltissimi pianeti, solo che sono posti uno più incredibile dell'altro, e anche quelli più simili alla Terra sono in realtà del tutto diversi. Se da una parte molti aspettano di festeggiare la scoperta della coppia identica del nostro pianeta, altrove, molti altri stanno già aprendo bottiglie di champagne davanti alla scoperta di una così grande e straordinaria varietà di pianeti, alcuni dei quali si trovano anche all'interno di zone abitabili intorno alle loro stelle (zone cioè, dove l'acqua liquida può essere presente sulla superficie).

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4 luglio 2011

Lo Zolfo ed i Segni di Vita Extraterrestre

L'immagine mostra celle vegetative di Desulfotomaculum acetoxidans, batteri in grado di nutrirsi di zolfo, rilasciando tra le altre cose Acido Solfidrico. Credit:Manfred Rohde, Helmholtz Centre for Infection Research, Braunschweig


Nell'ultimo decennio siamo finalmente riusciti a trovare grosse quantità di esopianeti, e tra queste anche i primi rocciosi. Nei prossimi anni arriverà finalmente la scoperta di un pianeta roccioso in una zona abitabile. E dopo? Il prossimo passo sarà cercare di capire se le condizioni ambientali sono giuste per la vita, e se si, inizieremmo a cercare i segni indiretti della presenza di esseri viventi. Secondo una nuova pubblicazione, quando arriveremmo a questo punto, se riusciremmo a trovare tracce di molecole a base di zolfo nell'atmosfera aliena, questo potrebbe essere un forte indicatore della presenza di vita su quel pianeta.

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